Fuochi di Sant’Elmo
«’Look aloft!’ cried Starbuck. ‘The corpusants! The corpusants!’.» MELVILLE

AI MIEI STRONCATORI

Mi arrivano svariate e-mail da parte di utenti che hanno trovato in giro per siti e blog e portali alcune stroncature del mio libro, e ci tengono a segnalarmele perché io magari vada a rispondere. Io le leggo, queste stroncature, e praticamente tutte mi piacciono, da quella di tre parole soltanto a quella lunga e meditata. E’ giusto che sia così, anch’io stronco libri su questo blog, non ci vedo niente di male. Se un libro piacesse a tutti, mi insospettirei. Ben vengano le critiche negative sul testo. E, se proprio c’è bisogno anche di questo aspetto per colorare ulteriormente il tutto, accetto di buon grado anche i riferimenti alla mia persona, in qualità di individuo prima che scrittore, soprattutto quelli che riguardano le mie performance televisive e radiofoniche, senza dimenticare le mie presentazioni in giro per l’Italia.
Fa parte del gioco.
I primi tempi ammetto che ci restavo male, e un paio di volte ho anche risposto. Poi mi sono reso conto che non c’era coerenza e che la libertà che io pretendo per ciò che scrivo qui o altrove è la stessa che meritano gli altri, ovunque scrivano loro.
Magari se il mio libro non vi è piaciuto però non mandate i commenti negativi qui, che io ovviamente li censuro perché altrimenti dovrei rispondere e si ritornerebbe a monte del problema. Però scriveteli pure dove più vi garba, post o commenti – prima o poi qualcuno si prende la briga di avvertirmi e io vengo a leggermeli, vengo a leggere di questa bieca operazione commerciale che è il mio libro, di quanto i personaggi siano stereotipati, e di quanto io sia un pessimo venditore di me stesso, presentandomi alle trasmissioni o dove mi tocca.
Dite quello che volete del mio libro, coi toni che preferite (e, chiariamolo, non vi sto dando il permesso, sottolineo solo la libertà che questo mezzo dà a tutti di dire la propria) e parlate male di me in quanto persona: di come parlo, di come annoio, della totale illogicità di ciò che dico, persino delle mie scarpe potete dire.
Anche se almeno quelle mi piacciono, devo ammetterlo, a me mi piacciono le mie scarpe.

ps Se poi anche questo post vi sembra degno di nota, se pensate che sia un manifesto di rosicamento dedicato a voi stroncatori, siete autorizzati a citarlo con considerazioni tipo: ‘fa il furbo’, ‘mette le mani avanti’, ‘cerca di fare pena’, ‘è una vergogna!’, ‘è un essere viscido’, ecc… Però almeno linkatelo!

12 Responses to “AI MIEI STRONCATORI”

  1. a me le tue scarpe piacciono molto :-)

  2. sulle scarpe non di discute, le ho scelte anche io, e chi si azzarda se la vedrà con me :P

  3. Il bello è che siamo così abituati all’idea che nessuno si caghi i libri di pezza che parliamo di “operazioni commerciali” come di una cosa negativa, e non come del puro e semplice lavoro degli editori, che è vendere i libri, non dispensare appagamento “artistico” dai seni come baccanti.

  4. ciao Christian, a proposito di recensioni, segnaolo a te e ai tuoi lettori, quella che ho scritto per Mangialibri. http://www.mangialibri.com/node/4384
    Auguroni per tutto.
    Raffaello Ferrante

  5. Le critiche,specie se costruttive,sono più che legittime e purtroppo a volte quasi inevitabili. Quando si và sul personale invece si è scorretti e di cattivo gusto specie se della persona in questione non si conosce un granchè, per cui consiglio a tutti i critici, più o meno accreditati, di mettere da parte l’INVIDIA sentimento che pare, in molti casi, essere l’unica fonte di ispirazione delle loro recensioni.

  6. Fai BENE.
    E RINGRAZIALI TUTTI, GLI STRONCATORI…

    Ti riporto queste poche parole…
    ciao e buona vita,
    massimiliano santarossa

    Ringrazio tutti quelli
    che non hanno mai
    creduto in me.
    Ringrazio chi mi ha
    messo i bastoni tra le ruote.
    Ringrazio chi mi ha giudicato
    e chi con costanza
    ancora oggi ripete
    che non merito nulla.
    Ringrazio soprattutto
    chi mi critica
    con odio e asprezza.
    Li ringrazio tutti,
    ma proprio tutti,
    e nel ringraziarli
    ricordo loro
    che senza tutto questo
    non avrei avuto modo
    di reagire a nulla
    e mi sarei fermato
    prima ancora
    di iniziare il viaggio.

  7. Anche io ho segnalato a Christian una recensione proprio feroce. L’invidia esiste, non c’è bisogno di ripeterlo. Ma mi pare un pessimo vizio quello di tacciare qualunque dissenso tirando in ballo sempre dei secondi fini. E’ un modo di ragionare presuntuoso (quelli bravi direbbero solipsistico). D’altronde mi pare che ultimamente l’abbia capito anche Christian: Parlatene bene o male purché se ne parli. Mi sbaglio?

  8. In effetti, a suo tempo scrissi sul tuo libro una recensione piuttosto negativa e mi ricordo che sei intervenuto nel dibattito con una certa foga :)
    Adesso mi viene da sorridere ripensandoci e colgo l’occasione per augurarti, in tutta sincerità, un buon successo anche per i libri a venire…

  9. Sei un grande Chris. Davvero.
    Gore

  10. Ebbravo Christian! Il Tuo Libro è una ventata di aria fresca.

    Ti confesso che l’ho letto con molta foga e passione. Ho trovato i personaggi estremamente ben calibrati e molta tenerezza anche nei momenti più cinici e duri del romanzo.

    Ti faccio i miei migliori auguri per una proficua ed intensa attività letteraria. La stoffa c’è. ;-)

    …SaLuDoS!

    *CioBi*

  11. Il libro è bello, l’ho letto velocemente.
    Ti auguro di scriverne altri così belli.

    Per quanto riguarda le stroncature…è solo pubblicità extra, anche migliore delle recensioni positive.

    Andrea

  12. Si, ma che scarpe c’hai?


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