VIAGGIATORI D’OCCIDENTE
Poi siamo tornati da Manchester e a Milano abbiamo dormito in un albergo vicino la stazione. La mattina del 15 abbiamo fatto una desolante colazione, dopo esserci abituati all’abbondanza inglese. C’erano dei biscottini di quelli che trovi al supermercato, otto chili per un euro, la maggior parte bruciati. Ci siam guardati tristi tristi. Poi l’ascensore s’è bloccato, noi eravamo fuori e abbiam sentito strillare in inglese che mancava l’aria, là dentro. Abbiamo pagato il conto mentre qualcuno tentava con una chiave – non inglese, eh – di aprire le porte dell’ascensore. Ci hanno chiamato un taxi e il tassista è arrivato poco dopo e non ci voleva caricare, ché, ha detto lui: “Quattro siete troppi e avete troppi bagagli.” Ci aveva i tatuaggi lungo tutte le spalle e le braccia, e l’occhio acquoso dell’italiano medio. Abbiamo provato a dire che ci stavamo benissimo, ma quello non ha voluto, allora Domy per non star lì a litigare con un fesso alle dieci di mattina s’è fatto la strada a piedi, mentre noi salivamo sul taxi del tassista tatuato. Appena ci ha mollato alla stazione, abbiam sì cominciato a litigare con quel figlio di puttana, ché in quattro con bagagli ci si stava benissimo – era solo lui che era italiano-milanese, si fottesse. Poi Domy, quando è arrivato arrancante, ha detto di aver visto le piantine di marja nel cruscotto del tipo: forse aveva sperato in compratori più che in passeggeri, quel tassista lì. Fuori dalla stazione di Milano c’era l’Esercito che pattugliava chissà che, scarponi che battevano secchi sull’asfalto e tuonavano rumore nell’androne, invece in Inghilterra le Forze dell’Ordine ci sono solo per darti le indicazioni per i pub, allora una di noi è scoppiata a piangere e ha detto: “Rieccoci in questo schifo di Paese!” I politici italiani dovrebbero andare in Gran Bretagna in incognito, prima di dire che l’Italia è un Belpaese eccetera, prima di dire che in Italia c’è la democrazia eccetera, prima di dire che gli italiani son poi gente di cuore eccetera. Dovrebbero andarci in incognito, in Gran Bretagna, per scoprire cos’è un belpaese, cos’è la democrazia, cos’è l’educazione, ma poi credo che in incognito non ci saprebbero mai andare, lassù, perché appena sbarcano all’aeroporto i detectors si mettono a urlare, ché un politico italiano sta passando di lì e sta già ignorando la fila e pretendendo i suoi privilegi del cazzo.
ben tornato nel paese dei balocchi
WD - Agosto 17, 2008 at 2:22 pm
La solita lagna di chi torna da un Paese estero ( Terzo Mondo escluso ). Non sto certo qua a negare le innumerevoli pecche dell’ Italia, mi aspetto solo un altro tipo di atteggiamento da chi, come te, ama fare la parte dell’ Illuminato. Il ricorso all’ ormai consunto “l’ erba del vicino è sempre più verde” è sterile, nonché patetico.
marco - Agosto 17, 2008 at 8:33 pm
Ciao WD. Rieccoci, infatti.
Marco, anche tu hai ragione: però, se è sempre la SOLITA lagna da tutti quelli che tornano, un motivo ci sarà, no? Grazie per l’Illuminato, non avevo mai pensato a me in questi termini. Ci lavorerò su.
christianfrascella - Agosto 17, 2008 at 9:58 pm
un’architetto che conosco è appena tornato dall’iinghilterra e mi ha detto le stesse cose, metropolitane luccicanti (altrochè Milano), pulizia totale, rigore, musei gratis. Abbiamo da imparare, non parliam in terza persona degli italiani come la Fallaci (la forza della ragione) ma l’autocritica controllata non può che far bene, stimolare.
WD - Agosto 17, 2008 at 10:20 pm
aggiungerei che d’accordo l’autocritica, ma ho come la sensazione che comunque, anche chi italiano ben si comporta alla fine viene fottuto (sic) dai soliti furbetti del quartierino. La lagnanza non è mica legata al paese, è legata agli abitanti… In Inghilterra se ti beccano che lavori in nero quando prendi la disoccupazione, ti spellano vivo; in Italia gli amici ti dicono che sei un gran figo, e se ti beccano (SE), alla fine vedrai che te la cavi…è troppo tardi, per l’Italia.
Lola - Agosto 18, 2008 at 1:51 pm
questo povero paese non credo possa essere stimolato: impossibile stimolare un cadavere!
lillo - Agosto 18, 2008 at 3:44 pm
L’ Italia è una Repubblica democratica basata sul “chiagni e fotti”. Ecco il motivo. Per il resto, impegnati. Ce la puoi fare.
marco - Agosto 19, 2008 at 12:39 am
Si e’ vero.Qui in Italia siamo guidati da un branco di politici corrotti,mangiaspaghetti impuniti e taxisti spinellari.Poi non ci sono piu’ le mezze stagioni.Poi i giovani di oggi non sono piu’ quelli di una volta….Bentornato Christian non ti lagnare.Se a Milano hai scelto l’albergo sbagliato non puoi lamentarti generalizzando.Forse ti giravano solo un po’ perche’ son finite le vacanze.Tipico.Mi mancava proprio il tuo blog.Ciao.
joao guimaraes rosa - Agosto 19, 2008 at 3:59 pm
Mah, non so. Forse avete ragione anche voi. In effetti dovrei evitare di esternare certi sentimenti. Non sono condivisibili. Certo non da chi ha avuto un percorso differente dal mio. E, siccome siamo tutti diversi, ognuno ha la sua sensibilità. Mi sembra logico. Io ho la mia. Voi la vostra. Però, ora che ci penso, questo è il mio blog. E’ vero! Meno male! Vi è dunque consentito criticare, ma quel che scrivo e come, mi pare di ricordare, sono inossidabilmente cazzi miei.
christianfrascella - Agosto 19, 2008 at 4:27 pm
Certo, Christian. E’ il tuo blog e nessuno può negarti la libertà di sparare merda. D’ altronde, tu sei un critico, no? Oltre che scrittore, ovviamente.
marco - Agosto 19, 2008 at 11:59 pm
Ovviamente.
christianfrascella - Agosto 20, 2008 at 2:06 pm
appena tornato da berlino.
STESSA situazione, STESSO stato d’animo, sottoscrivo l’intero post……
uglypostcards - Agosto 21, 2008 at 1:31 pm
Sono 7 anni che passo parte delle mie vacanze in Francia, sempre nello stesso posto. Quest’anno hanno attrezzato la spiaggia libera di servizi GRATUITI per i disabili, quelli per i “normali” ci sono da sempre. Non mi ha stupito più di tanto, sono francesi e per loro è normale. Come non mi stupisce sentire che sulla suddetta spiaggia, sempre affollatissima, gli unici a sbraitare nel cellulare a tutto volume siano gli italiani.
Sono italiana anch’io, eppure…
Federica - Agosto 27, 2008 at 11:07 am
A copenaghen, nel lontano 1995 ,due agenti in borghese mi chiesero i documenti dopo aver attraversato il semaforo rosso.
Una volta conosciuta la mia provenienza scossero il capo malinconicamente.
p.s. comunque è vero al ritorno delle vacanze la malinconia ci assale e si tende a disprezzare le proprie origini.
ciao,anche a joao va’.
marco - Agosto 27, 2008 at 11:32 am
Cara Federica tu non sei mai andata in vacanza a Palma de Mallorca a sentire a tavola i rutti disumani dei tedeschi e degli inglesi?Beh, io in quei momenti mi sentivo fiero di essere italiano.Con tutto questo non voglio generalizzare.Tutto il mondo e’ paese.Un saluto anche a marco va’,anche se e’ uno sporco interista…
joao guimaraes rosa - Agosto 27, 2008 at 1:40 pm
Ma che vergogna andare in vacanza a Palma de Mallorca!
Sei proprio uno juvenrino – medio.
Scherzo nè.
marco - Agosto 29, 2008 at 11:35 am