Fuochi di Sant’Elmo «’Look aloft!’ cried Starbuck. ‘The corpusants! The corpusants!’.» MELVILLE
‘IL CREPUSCOLO DEI SUPEREROI’ di DEBORAH EISENBERG, A FUTURA MEMORIA
Ad un certo punto del primo racconto – quello che dà il titolo alla raccolta -, quattro giovani smarriti guardano dal terrazzo gli aerei kamikaze spezzare le Torri e le certezza di un intero popolo. In quei fatali istanti, tangibile per la prima volta, la paura si impossessa di ogni latebra del loro corpo e nelle vene dell’America intera prende a scorrere veleno al posto del sangue. Un veleno che ti trasfigura, come accade a tutti i protagonisti della prima storia; che ti indebolisce, come succede all’omosessuale Otto e alla sua geniale sorella ridotta alla follia nel secondo racconto; che ti umilia, come umilia l’attempata single Kate, pronta a farsi amare da una sorta d’avventuriero dell’arte che, alla fine, le preferisce una ragazzina sciapita nemmeno diciottenne; che ti annichilisce, come succede alla giovane cameriera invaghitasi di un uomo all’apparenza protettivo ma in realtà bieco e opportunista; veleno che ti ammorba di odio, come nella lotta tra due fratelli per decidere il destino della nonna malata che li ha cresciuti; veleno che ti sballa i valori, come capita alla moglie fedifraga di un dirigente senza scrupoli e al loro figliolo chimicamente perduto…
Il mondo narrato ne ‘Il crepuscolo dei supereroi’ (Alet, 220 pagine) è tutto bufera e disincanto, la scrittura apparentemente lineare di Deborah Eisenberg duella con i grandi delle short-stories del passato e lancia la sfida alle generazioni di scrittori a venire; ai quali mancherà il senso del presente caliginoso che lei ha attraversato. Con noi.
2 Responses to “‘IL CREPUSCOLO DEI SUPEREROI’ di DEBORAH EISENBERG, A FUTURA MEMORIA”
Grande libro l’ho divorato in pochi giorni.Vorrei tanto che si pubblicassero anche i racconti di Amy Hempel in italiano.Forza Alet!
Grande libro l’ho divorato in pochi giorni.Vorrei tanto che si pubblicassero anche i racconti di Amy Hempel in italiano.Forza Alet!
joao guimaraes rosa - Giugno 4, 2008 at 10:03 pm
Dante, Manzoni e Ifuochidisantelmo usano ‘latebra’, seppure con parsimonia.
bleistein - Giugno 6, 2008 at 3:28 am