Fuochi di Sant’Elmo
«’Look aloft!’ cried Starbuck. ‘The corpusants! The corpusants!’.» MELVILLE

‘BAMBINO 44′ di TOM ROB SMITH, UN SERIAL-KILLER AI TEMPI DI STALIN

U.R.S.S., 1953. Il regime di Stalin, grazie anche alla perfetta efficienza dell’MGB (futuro KGB), sanguinario servizio segreto, è al potere.
La propaganda fa credere al popolo russo che il delitto, se non quello politico, nel Paese non esista più. La criminalità, dicono i vertici, è scomparsa.
Ma in realtà da molti anni un assassino seriale stronca brutalmente le vite di bambini. Lo ha fatto per decine di volte, seguendo il medesimo tratto ferroviario. Per ben 43. Tutti questi omicidi sono stati attribuiti a vagabondi e ubriaconi, spie dell’Occidente, a malati mentali. Non è così.

Sulla scena della quarantaquattresima vittima arriva l’ufficiale dell’MGB Leo Demidov. Anche lui, da principio, tende a voler attribuire l’omicidio al solito folle filo-occidentale. Ma qualcosa non torna. L’uomo che Leo arresta, prima di morire, lo spinge a riflettere sulla macchinazione in atto. Leo inizia a indagare. Ma qualcuno cerca di incastrare sia lui, sia sua moglie Raisa, sospetta dissidente.

Romanzo scritto dopo una grandiosa documentazione che ha spinto Tom Rob Smith nel cuore di tenebra della Russia stalinista, mantenuto ad alto ritmo da un’impalcatura di impressionante spessore narrativo, il libro realizza i suoi intenti per l’ottanta percento, poiché il finale, e il pretesto delittuoso, appare un po’ scritto con la sinistra mentre con la destra l’autore sta già firmando con Hollywood per l’adattamento cinematografico. Ed è un peccato, dal punto di vista della crime-novel. Per respiro e ambientazione, per penetrazione psicologica e precisione nel dettaglio, Bambino 44 (Sperling&Kupfer) resta invece un romanzo straordinario.

2 Responses to “‘BAMBINO 44′ di TOM ROB SMITH, UN SERIAL-KILLER AI TEMPI DI STALIN”

  1. …..ho visto il film, ma il romanzo dovrò sicuramente leggerlo…..;-)

  2. Letto in due sere. Condivido il giudizio.


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