Fuochi di Sant’Elmo
«’Look aloft!’ cried Starbuck. ‘The corpusants! The corpusants!’.» MELVILLE

IL MIO LIBRO DAPPERTUTTO

Ore consumanti d’attesa. Editori alla porta. Lunghi pomeriggi di telefonate, mail, voci di corridoio. Chi per primo mi farà firmare sulla linea tratteggiata?
Giorni come mesi. Mesi come anni.
Vogliono il libro, contrattano, s’accapigliano. Un morto e sei feriti nella redazione di A. Un editor ha minacciato il suicidio se non lo lasceranno lavorare al mio libro. I cauti e gli ottimisti che si dileggiano gli uni con gli altri nelle case editrici. Il caporedattore di B. ha sputato in faccia al redattore di C., colpevole di aver detto ‘Se lo prendete voi, quel libro, Frascella si rovina la carriera’. Da 2000 a 50000 copie di tiratura calcolate da D. , E. e F.
Il mio romanzo che gira come un virus in allegato da un computer all’altro, da Palermo ad Aosta.
Il prete di Mondello, chissà come, ne è entrato in possesso e ha scritto al Vescovo e il Vescovo ha intimato gli editori di non pubblicarmi.
Viaggia, il libro, da un ufficio stampa alle redazioni dei giornali.
Veltroni vuole l’intera sezione del romanzo dedicata alla fabbrica direttamente nel programma dei democratici. Bertinotti gli fa sapere che sono ateo, accampa perciò diritti laicisti sul mio libro, e Walter è disposto a perdersi l’intera ala moderata del Pd pur di avere le mie parole nel suo manifesto.
Ne miagolano i gatti, del romanzo, ne abbaiano i cani. Un orso, al Polo, se l’è spolpato gradendolo più del solito argentato pesce. Ne ridono le jene, il cra-cra delle cornacchie è in realtà un elegante scambio di vedute sul terzo capitolo.
Il Po l’ha trascinato nell’Adriatico, persino la mucillagine ne disserta. Da tomba a tomba, Svevo e Vittorini discettano sul mio incipit.
Un infinitesimale pulviscolo radioattivo, in Oriente, s’è franto in milioni di particelle atomiche sul terreno, e ogni nocciolo di atomo portava con sé una piccola frase che il mio romanzo nucleare aveva sparato nel vento.

One Response to “IL MIO LIBRO DAPPERTUTTO”

  1. ne ho letta qualche frase pure nella bandana sudata di dfw. peccato che le parole erano sbiadite dal sudore come rugiada.


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