SUCCHIANDO MANDARINI
Ma io sono non delizioso. Non delizioso. Davvero, non delizioso. Questo penso alle tre del mattino, succhiando un mandarino insapore, mentre guardo dondolare il traffico dalla finestra. Una nebbia gaudente e spugnosa si sta sollevando dalle noci della terra – molto sexy, questa nebbia, devo dire, molto aerea. Verrà su e poi, felpata, ci entrerà negli occhi. Gli occhi si faranno una sognata lattiginosa, rinfrescante, e piccole perle di lacrime adeguatamente calde niagareranno sul mio viso.
V’è perdizione in ogni luogo, le condizioni climatiche c’entrano relativamente. Parliamoci chiaro. Un terremoto lì, una pioggia acida da un’altra parte. Qui qualcos’altro, senza nome. Non l’avvertite? Uno sgocciolio di rimorso. Quel malessere, ieri sera, quel malessere che avete provato ieri sera prima di addormentarvi. Il fiato, fra le coltri, che s’inceppava o s’ingrossava in un sospirone tutt’altro che liberatorio. Con la morte di dio, non si sa più a chi chiedere perdono. Non è rimasto niente, solo un tedesco folle che con voce stridula dà spigoli ai ciechi da un tronfio balcone. Il calcio è doping e scommesse, e furfantelli che si telefonano ad ogni ora per decidersi un pareggio.
L’arte è in agonia – tutta l’arte è in agonia.
Succhiando mandarini alle tre del mattino, la nebbia spruzza desiderio sull’Eden che abbiamo perduto. Il calco dell’uomo, da fluorescente, si sta facendo sempre più opaco. Eppure non mi dispiace che sia così. Il collasso del genere umano ha forma di catarsi. Il mito s’é infranto, ma raccoglierne i cocci è orgasmicamente controdeistico. E’ una asprezza grandiosa: siamo i primi testimoni del Nulla, i primi consapevoli spettatori di uno show elettrizzante ormai al termine. Succhiamoci un altro mandarino, spregevolmente non deliziosi – noi e i mandarini.
Tutto quello che è successo non è mica colpa nostra.
Scrivi: “non è rimasto niente, solo un tedesco folle che con voce stridula dà spigoli ai ciechi da un tronfio balcone” e io penso che tu non abbia letto nulla di Papa Ratzinger. Ti consiglio “Rapporto sulla fede”, l’intervista rilasciata a V. Messori. Infine, il Papa non ha una voce stridula e il balcone non è per nulla tronfio ( e, di solito, si affaccia ad una finestra).Troppe imprecisioni in una sola frase, deve essere colpa del mandarino: In questo caso ti consiglio di passare alle arance tarocco, almeno quelle sono saporite.
Un cieco
Andrea Quadranti - Gennaio 10, 2008 at 8:46 pm
Il pensiero di un papa si esprime attraverso le gesta, non nei suoi scritti. Infatti, non stavo parlando di uno scrittore, se avessi voluto parlare di uno scrittore l’avrei fatto, non ho problemi. Conoscere un papa attraverso le sue encicliche è come frequentare una troia: devi averci la passione per il masochismo. Messori crede in dio perchè se l’è sfangata in guerra e non sa a chi dire grazie, altro non aggiungo. Il papa ha una voce stridula per via del tentativo non riuscito di rendere gradevole in italiano un accento teutonico, cosa, se conosci qualche tedesco, quasi impossibile. Infine, ho di lui immagini ‘balconiche’ perchè andare ad ascoltare un fesso che ti parla da una finestra mi sembra ancora più triste, ma balconi o finestre qui c’entrano poco. C’entra la fede in entità superiori che tu hai e io neanche per il cazzo, per il resto uno nel suo blog scrive quello che gli gira: il tuo è bellissimo, fammi avere l’audiobook al più presto, ti prego.
Passa quando vuoi, fai tenerezza e colore.
christianfrascella - Gennaio 10, 2008 at 9:31 pm
Abbandona la lettura e il commento dei libri (se così posso chiamarli) di oggi. La tua è una lettura onesta così come pure onesto e appassionato ne è il loro commento, ma secondo me perdi tempo, inizia a scrivere. Ne sei capace, ne hai il dono.
Mi permetto di consigliarti tutte le opere di : “Jacques Lusseyran, Rudolf Steiner, Novalis, Vladimir S. Solov’ev, M. de Cervantes, F. Dostoevskij, Bede Griffith, Giuseppe Mazzini, J.L. Borges, Dante Alighieri”. La visita pure di Casa Milà a Barcellona ti consiglio, VAI SUL TETTO, e poi l’osservazione ATTENTA delle Opere di Raffaello. Vedi… Il tuo post del 071207 contiene cose molto più importanti, per chi le sa scorgere, delle bestemmie: “contiene Compassione e SPIRITO DI VERITA’(Giovanni 14,15)”.
Andrea - Gennaio 10, 2008 at 11:10 pm
PS un altro Andrea…Ciao.
Andrea - Gennaio 10, 2008 at 11:16 pm
1 Non ti ho consigliato le encicliche perchè, per comprenderle bene, bisogna avere una conoscenza non superficiale dei testi sacri. Ti ho consigliato un libro intervista perchè di facile lettura.
2 Se tu leggi gli scritti di un Papa comprendi le sue gesta: per esempio, il motu proprio sulla messa in latino per me non è stata una sorpresa, c’era già tutta nell’intervista
3 Messori se l’è sfangata in guerra? Ma se è nato nel 1941?
4 Dizionario Devoto – Oli: stridulo (strì-du-lo) agg. ~ Che ha (o emette) suono acuto, aspro e penetrante. Probabilmente a causa del mio papismo viscerale, o forse dell’acufene, non mi sembra che Benedetto XVI emetta un suono acuto, aspro e penetrante
5. Possibile che tu non abbia l’interesse culturale di leggere chi non la pensa come te? Io gli atei li leggo, infatti il mio primo intervento nel tuo blog l’ho fatto per sconsigliarti Odifreddi, in verità molto scarso, e consigliarti un altro ateo, Michel Onfray, ma avrei potuto indicarti anche C. Hitchens (più bravo di Odifreddi ma inferiore ad Onfray).
Grazie per i complimenti al mio blog. Per l’audiobook devi aspettare, non sono tecnologicamente avanzato.
Andrea Quadranti - Gennaio 11, 2008 at 1:55 am
Parlavo di Enzo Messori, padre clericale di cotanto figlio clericale. L’intervista è del figlio? Ok, non la leggerò.
Christian Frascella - Gennaio 11, 2008 at 3:20 pm