Fuochi di Sant’Elmo
«’Look aloft!’ cried Starbuck. ‘The corpusants! The corpusants!’.» MELVILLE

NAPOLITANO E MASTELLA GRAZIANO BRUNO CONTRADA. POTREMMO, NOI CITTADINI, SAPERE PERCHE’?

La vigilia di Natale del 1992 venne arrestato Bruno Contrada, già capo della squadra mobile di Palermo e in seguito funzionario dei servizi segreti. Buscetta aveva fatto il suo nome a Falcone fin dal 1984. Due giorni prima della strage di Via D’Amelio, Gaspare Mutolo ne aveva parlato a Borsellino. Ora Giuseppe Marchese aveva rivelato tre occasioni specifiche in cui Contrada avrebbe impedito l’arresto di Totò Riina. “La prima volta che ho sentito il nome di Contrada è stato nel 1981 [...] Mio zio Filippo [Marchese] mi disse di andare subito da Totò Riina, perché il dottor Contrada aveva fatto sapere che la polizia aveva individuato il luogo dove Riina allora abitava e nella mattinata seguente vi sarebbe stata una perquisizione [...] Mi recai da Riina [...] che immediatamente, presi alcuni indumenti, si mise alla guida della sua Mercedes bianca, con a bordo i propri familiari.”

ALEXANDER STILLE – Nella terra degli infedeli -.

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