Fuochi di Sant’Elmo
«’Look aloft!’ cried Starbuck. ‘The corpusants! The corpusants!’.» MELVILLE

Nov
08

Io faccio parte di una generazione che compilava la schedina A PENNA, che se si sbavava l’inchiostro dovevi star lì a riscriverti 1 x 2 nei quadratini. Perciò non rompetemi i coglioni.

Nov
06

Oggi ho capito una cosa che per molti è assodata da secoli: a ognuno il proprio talento. Ognuno deve procedere in quello che sa fare, le commistioni tra generi non funzionano perché un genere è sempre predominante rispetto a un altro. Le personalità non si compenetrano, al massimo si incastrano provvisoriamente: poi tendono a respingersi.

Nov
03

toltz

Ott
31

Torno dalla mia trasferta in terra umbra (Bastia Umbra, per la precisione) con il premio Insula Romana. Ringrazio gli organizzatori, i giovani votanti e gli altri due candidati, Laura Sandi e Carlo D’Amicis.

Ott
27

E’ ufficiale: sabato 31 ottobre l’ormai ex governatore della regione Lazio Piero Marrazzo sarà ospite della trasmissione di Canale 5 condotta da Maria De Filippi “C’è posta per te”. Circa la puntata, che sarà registrata presumibilmente nella sera di venerdì, sono trapelate solo poche voci: Marrazzo non chiederà scusa ad un’unica persona, ma destinatario della posta sarà l’intero popolo della regione che ha governato prima dello scandalo che l’ha travolto. “Un mea culpa” afferma in una nota il portavoce del Presidente dimissionario Andrea Francavilla “nel quale Marrazzo chiederà perdono per i propri errori, anche se questi riguardano solo la sfera privata e non hanno intaccato in alcun modo la cosa pubblica”.
Inoltre Marrazzo ha dato la sua piena disponibilità a partecipare al balletto finale del programma. “Dopo l’addio alla carriera giornalistica e la fine di quella politica, devo cercare di riciclarmi nell’intrattenimento” ha dichiarato. Infatti già si paventa un contratto milionario per la partecipazione sua e del trans Natalì nel serial telvisivo ispirato a ‘Casa Vianello’ che dovrebbe intitolarsi ‘Covo Marrazzo’.
In bocca al lupo, Piero!

Ott
25

Piero Marrazzo si recava in via Gradoli perché stava scrivendo un libro inchiesta sul rapimento di Aldo Moro. Come certo saprete, lo stabile era quello in cui venne rinchiuso il presidente della DC durante i primi giorni del suo sequestro nel ‘78.
Durante la sua indagine – non dimentichiamo che Marrazzo è stato prima giornalista che politico – è incappato in un trans, personaggio artatamente piazzato lì dai Servizi Segreti quando si è capito su cosa stesse indagando (il sequestro Moro contiene ancora troppi interrogativi a più di trent’anni di distanza, specie in ambito politico, che l’idea che Marrazzo indagasse sul caso, vista la sua proverbiale scrupolosità giornalistica, deve aver spaventato qualche potente della nostra politica contiguo ai Servizi).
Pare che questo trans, incrociandolo ‘casualmente’ sulle scale, abbia chiesto a Marrazzo di aiutarlo a spostare un mobile della camera da letto. Il governatore, galantuomo, nonostante in altre faccende affaccendato (scoperchiare un vespaio di segreti innominabili della Prima Repubblica), si è reso disponibile, abbandonando temporaneamente l’inchiesta per aiutare il trans.
Una volta nella camera da letto, ha spostato il mobile che apparentemente ingombrava la stanza, ma la cintura dei pantaloni di Marrazzo è rimasta incagliata in un’anta, è saltata la fibbia e i calzoni del governatore si sono sganciati finendogli ai piedi. Sbilanciato, Marrazzo è caduto andando a sbattere il naso su un mucchietto di polvere bianca poggiata sul tavolino ai piedi del letto, polvere che il trans gli aveva spiegato (mentendo) essere lievito di birra per l’impasto della pizza e poi rivelatasi cocaina.
Ed è stato in quelle condizioni che, a braghe calate e con le narici imbrattate di droga, il nostro è stato ’sorpreso’ durante la premeditata irruzione di sedicenti carabinieri (in realtà, uomini dei Servizi).
Il resto è cronaca da bassa portineria.

Ott
16

E’ più stravagante un giudice che fuma passeggiando coi calzini color turchese o un premier dalla testa asfaltata che scopa con le escort e fa le corna durante i summit?

Ott
14

Va ricordato che questo blog non è una testata giornalistica, ciò detto per chi è intenzionato a denunciarmi. Va ricordato che, nel caso, risponderò in tribunale punto per punto. Va ricordato che sono un uomo libero, e che mi è consentito attaccare il potere, criticare il potere, controllare il potere, sia esso politico o dalla politica dipendente.

Ott
13

Il bravissimo e simpaticissimo Flavio Maracchia in arte Chito (qui il suo sito), ogni tanto collaborerà a questo blog con le sue vignette… Ecco la prima!

sodoma

Ott
12

Ma quando uno si fa una sega è l’utilizzatore finale di se stesso?… Mancino non sapeva nulla della trattativa con la mafia. Dunque Martelli mente? O mente Mancino? PSI-DC: non proprio una partita su cui punterei con leggerezza dei soldi alla Snai… Berlusconi fece cacciarer de Bortoli dal Corriere. Al suo posto, Mieli. Ha fatto cacciare anche lui. Però è tornato de Bortoli. Che verrà cacciato. Al suo posto, resosi disponibile anzitempo, Leonardo… Da quando Minzolini è direttore del TG1 anche il panino scenderebbe in piazza, potendo… Fischi a Messina: era rigore!… Lippi: “Voglio ripetere lo stesso percorso trionfale dell’altra volta!” Povero suo figlio, un altro processo!… Ostellino e Battista remano contro Travaglio: tranquillo Marco, è un due-senza… Veltroni, che ha da poco pubblicato il nuovo romanzo, ha detto che per un periodo si dedicherà solo alla letteratura. Poi sceglierà una terza professione nella quale continuare a sputtanarsi…

Ott
08

Chiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii???

PS Se chiedi a Herta Müller chi è Herta Müller nemmeno lei sa risponderti.

Ott
05

Buongiorno. Sono il computer di Alberto Stasi: avete finito di rompermi i coglioni?

Ott
03

Libro di palla enorme. Difficile lettura, scelta stilistica autolesionista, protagonista Pigmeo parlare prima persona come io scrive questo commento: mollato pagina 53, altre cose fare in vita di lettore che perdere tempo con idiozia suprema. Essere Palahniuk stato grande scrittore, penultimo non dispiace me. Ma questo essere porcheria ultrasonica. Un plauso a Matteo Colombo, che averci provato a tradurre roba intraducibile, lo ammiro per sforzo. Risultato non colpa sua. Risultato colpa di autore che stare portando suoi lettori allo stremo forze, ancora un libro del genere poi io metterci ics su suo nome. Schiacchiare su foto per mia proposta copertina prossimo romanzo Palahniuk a illustratori di Mondadori, visto tenore di ultime.

Set
25

Sono disoccupato. Perciò ho fatto domanda nella Camorra. Se non mi prendono lì, allora provo con la Mininaja.

Set
24

Poi la mattina del venerdì sono andato a tenere una presentazione del mio libro con i ragazzi di alcune scuole di una regione del sud Italia. Moderava un tizio grasso come me, con gli occhiali, la faccia sudaticcia. Parlavamo con dei microfoni carini piazzati sul tavolo, stavamo sul palco di un auditorium, sotto c’erano 100-120 ragazzi.
Gli organizzatori mi avevano detto che tutti i ragazzi si sarebbero presentati solo dopo aver letto il libro, altrimenti non avrebbe avuto senso. Invece l’avevano letto soltanto i soliti 5 o 6 secchioni, e quella buffonata lì l’avevano messa su solo per fottere un po’ di soldi all’assessorato alla cultura e a non so più quanti sponsor.
C’era una tipetta, dal fondo, che ha cominciato a farmi le domande, e le domande erano state preparate dai professori – mi ci gioco le palle -, erano tutti scazzatissimi e io ero più scazzato di loro, m’è venuta voglia di mandare tutti i professori affanculo – i ragazzi non c’entravano mica, i ragazzi erano obbligati a stare lì, povaracci!
Mi avevano pregato di non utilizzare lo stesso linguaggio scurrile del mio personaggio, anzi avevano detto Niente linguaggio scorretto, come se cazzo e culo e bastardo e nano di merda fossero cose scorrette da dire.
Però ho cominciato ad attaccare il Tg 5, giuro: non c’entrava un cazzo con quello che dovevo dire, però visto che c’ero e l’amministrazione lì era pure di centrodestra ho attaccato con quanto sono leccaculo e zerbini i giornalisti del Tg 5, e anche quelli di Rete 4, è ovvio, per non parlare di quei cialtroni di Studio Aperto. Il tizio che moderava tentava di glissare, sorrideva imbarazzato, io allora ho detto Ma dei giornalisti del Tg 1 non parliamo? e di quei buffoni del Tg 2? Di Masi e Marano e di quella gente lì, mi son messo a parlare, persino di Meocci, ragazzi, ma ve lo ricordate Meocci?
E Petruccioli, che gli vuoi fare a uno come Petruccioli?
Naturalmente nessuno mi ascoltava, tranne i basiti insegnanti, parlavo e mi scagliavo contro tutti i telegiornali di regime mentre i ragazzini dormivano o giocavano a tirarsi le mazzate in testa da dietro.
Poi alla fine all’organizzatrice ho detto grazie di avermi invitato, sa mica dove sta il cesso?
Così, organizzatori di tutto il mondo, se mi invitate a parlare da qualche parte sappiate che non mi ci vuole niente a capire se il libro è stato letto, sappiate che poi comincio a parlare di Carlo Rossella per vendicarmi di voi, sappiate che sono capace di acchiapparvi uno per uno per l’orecchio per chiedervi dov’è che sta il cesso.

Set
23

Oggi ero appena stato a pranzo con una cara amica, quando d’improvviso mi rendo conto che c’è su tutte le griglie dei giornalai questa scritta: IL FATTO E’ ESAURITO, E L’EDICOLANTE PURE! Io mi chiedo: Ma di che fatto parlano? Come si esaurisce un fatto? Così allora, mediamente matto e curioso, entro in un’edicola e chiedo: “Scusi, cosa sarebbe questo Fatto?”
“E’ esaurito!” mi fa quello lì.
“Va bene, ma che roba è?”
“E’ il nuovo quotidiano di Travaglio e soci…” fa con un ghigno schifato postfascista.
“Allora lo voglio!” quasi grido io.
“E’ E-sa-u-ri-to.”
Non gli credo, e faccio il giro della piazza, poi del quartiere, poi della città.
E’ vero, è esaurito.
Travaglio ha fondato un giornale? Ma io come facevo a non saperlo? Poi mi rendo conto: scrivo troppo ’sto benedetto secondo romanzo, viaggio troppo per ’sto benedetto primo romanzo… che mi perdo tutte le notizie. Poi non vado a trovare mia madre da tempo immemore, che non c’entra niente col giornale di Travaglio, però mi andava di dirlo.

Così sono tornato a casa, mi sono abbonato via internet al Fatto e dopo ho chiamato mia madre. Stavo meglio. Così pure a voi lo dico: se proprio non vi volete abbonare al Fatto, almeno chiamate la mamma ogni tanto.

Set
18

Vedi sopra.

Set
16

La moglie: “Bruno! E’ tardi! Ma stasera non vai a lecc… a lavorare?”

Set
15

Terremotato?
Casa nuova a 1200 euro al mese chiavi in mano. *

*TAN Vespa per sempre sul tuo televisore, TAEG Silvio al Quirinale.
Set
14

Proprietà commutativa:

Cambiando l’ordine delle Carlucci il risultato purtroppo non cambia.

Proprietà associativa:

Sostituendo due Carlucci con la loro somma il risultato purtroppo non cambia.

Relazioni con altre operazioni e costanti invariabili:

Si definisce la somma di zero termini come zero, perché zero è l’elemento d’identità per l’addizione Carlucci. In questo caso si parla anche di somma vuota.

Set
13

Sui giornali si legge: “Giovane gay picchiato davanti all’uscita di un locale romano.” Oppure: “In un ristorante bolognese, due giovani gay cacciati dagli altri clienti.” E ancora: “In fin di vita il giovane gay a Milano.”
Ma perché tutto questo odio contro i giovani?

Set
11

Grazie ai giurati e al pubblico, che mi hanno premiato in entrambe le categorie.

Set
10

Volevo scrivere un pezzo che rifletto. Da molte parti mi arrivano serie di serie proteste: alcuni chiedono: “Ma perché non scrivi più un post serio?” Altri: “Rivogliamo il vecchio Christian.” Altri ancora: “Mi hai sempre fatto schifo, stronzo!”
Non è colpa mia, gente, ho da fare. Giro di qua, giro di là, Giro Limoni… eccomi per festival, eccomi per premi, eccomi che dormo sui treni, anzi: ecco che i treni dormono su di me.
Mi sveglio a Roma.
Mi sveglio a Bangkok.
Mi sveglio a Torricella Peligna.
Mi faccio la doccia a Udine.
Mi sbarbo a Reykjavik.
Le mutande le metto in Colombia.
Mangio a New York – male ma mangio.
Firmo autografi a Cardiff guardando Italia-Bulgaria.
Mi viene sonno a Kiev.
M’addormento davanti a Bruno Vespa.
Sogno Berlino, Torino, Pechino e Tolentino.
Dimentico l’italiano, parlo spagnolo inventandomi i lemmi, ascolto in unionesovietico.
Questa è la vita di uno scrittore di successo. Sono il miglior scrittore italiano degli ultimi 150 secondi. Nessuno però mi paga le troie. E’ così che va. Nessuno ti dà niente in cambio di niente, è una legge fisica, oggi va così, domani nella battaglia pensa a me.
Saluti & Baci.

Set
09

Va bene che il Vaticano è parte integrante della vita collettiva italiana. Ma affidare la Ferrari a Monsignor Fisichella mi è parsa un’esagerazione.

Set
08

E’ morto Mike Bongiorno.
Appresa la notizia, Berlusconi ha dichiarato di averlo visto e trovato più in forma di lui, qualche settimana fa.
C’è speranza.

Set
07

Tu forse ti preoccupi troppo. Insisti, vuoi dimostrare che senza di te non ce la faremo. Staremo bene, credimi. Siamo un popolo che vien fuori alla distanza. Oh, non dico che non verrai a mancare a qualcuno. I tuoi sodali, i tuoi ruffiani, quelli che hai unto e quelli ancora in attesa, loro ti piangeranno. Avrai un gran bel funerale, col tricolore sulla bara e il mausoleo degli Illustri ad attenderti. Ti definiranno Statista. Nei tuoi tg ci sarà un coro di disarmata nostalgia, che, appena inumato il tuo corpo, si trasformerà in paura. E adesso?, si chiederanno. Il suo successore sarà portato come lui all’egotismo? Ci permetterà di leccargli il culo come faceva lui? E si ricorderà di darci qualcosa in cambio, fossero anche briciole, per tirare avanti, ché a lavorare senza genufletterci non siamo capaci?
A parte loro, noi staremo bene, credimi. Siamo disposti ad accollarci la tua agiografia, il tuo mito di uomo assunto in cielo (proprio tu che nei hai assunti, assoldati tanti qui in terra…) a patto che tu ti rilassi. Lasciati andare. Ce la caveremo.
E se proprio ci mancherai, tra una cinquantina d’anni ne inventeremo un altro come te, perché qui non ce li facciamo mancare i tuoi simili.
Solo, speriamo che quello viva un po’ meno rispetto a te. Il tuo predecessore aveva avuto il buon gusto di farsi appendere per le palle a sessantadue anni, almeno.
Lasciati andare. Staremo bene. Quasi tutti. E chi ti rimpiangerà, ti insegnerà nelle scuole. Scegli tu in quali pagine, ma che parlino di gente morta.
Sei vecchio, sei stanco, l’asfalto comincia a cedere sotto tutte quelle docce ghiacciate.
Vai.

Set
06

Ieri sera sono andato a vedere Videocracy. C’era un’altra versione (con molta più figa) di questo video che inserisco per il vostro piacere.

Set
04

Set
02

Domani sarò a Como, al festival letterario Parolario. Me e il mio libro ci trovate in piazza alle 17, per una presentazione.
Per le ragazze/donne che interverranno: non risponderò a domande relative alla mia vita sentimentale.
Parliamo del libro, una volta tanto!

Set
01

Codesti giorni qua, c’è poco da ridere. Un paese allo sbando, un paese allo sfascio, un paese che trabocca di polemiche: Berlusconi è pronto a fermare l’UE, ei solo contro tutti, pugnace, verace, puttanace. Il nodo della questione? Quando si parla d’Italia, diobono, parli il Presidente dell’Unione Europea, non un bieco portavoce! Che non è lo stesso! Se un portavoce qualsiasi dice che non rispettiamo la tal cosa, ohè, ma come si permette? Parli il Presidente, o l’UE taccia per sempre! Qui c’è di mezzo il buon nome delle mie troie a Bruxelles!